{"id":541,"date":"2015-09-08T14:28:07","date_gmt":"2015-09-08T12:28:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hypatiae.com\/?page_id=541"},"modified":"2017-07-23T18:24:07","modified_gmt":"2017-07-23T16:24:07","slug":"541-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.hypatiae.com\/?page_id=541","title":{"rendered":"Far Luce sulla Luce  Pavia 22 Giugno 2015: si apre la Rassegna la Luce nell&#8217;Arte e nella Scienza"},"content":{"rendered":"<p>Pavia, 22 Giugno 2015, collegio Cairoli<\/p>\n<p>Artisti e scienziati: uomini e donne appassionati della realt\u00e0, che spendono la propria vita per osservarla e interpretarla. Questi i protagonisti che si sono confrontati nel primo evento della rassegna \u201cLa Luce nell\u2019Arte e nella Scienza\u201d, organizzato dall\u2019associazione culturale Hypatiae Arte e Scienza presso il Collegio Cairoli di Pavia. Energie intellettuali e morali che si avventurano nell\u2019esplorazione di una dicotomia antica come il pensiero umano.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.hypatiae.com\/?attachment_id=516\" rel=\"attachment wp-att-516\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-516\" alt=\"PLATEA FITTAjpg\" src=\"https:\/\/www.hypatiae.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/PLATEA-FITTAjpg.jpg\" width=\"2048\" height=\"1365\" srcset=\"https:\/\/www.hypatiae.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/PLATEA-FITTAjpg.jpg 2048w, https:\/\/www.hypatiae.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/PLATEA-FITTAjpg-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.hypatiae.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/PLATEA-FITTAjpg-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il 2015 \u00e8 stato proclamato Anno Internazionale della Luce dalle Nazioni Unite, e cos\u00ec la tematica della luce si offre alla riflessione di artisti e scienziati, alla loro creativit\u00e0 e curiosit\u00e0, per un dialogo che \u00e8 diventato occasione di prezioso arricchimento culturale.<\/p>\n<p>La luce \u00e8 l\u2019essenza stessa del linguaggio pittorico, uno strumento comunicativo e interpretativo che si rafforza lungo la storia dell\u2019arte, come ha illustrato il pittore Giuliano Collina dando lettura del capolavoro di luce che Caravaggio crea nella Vocazione di San Matteo. Il chiarore del flusso luminoso che investe prima Cristo e poi Matteo guida l\u2019occhio stesso di chi guarda all\u2019interpretazione del dipinto. La luce non \u00e8 solo illuminazione di ci\u00f2 che accade, ma \u00e8 protagonista della scena e portatrice del senso pi\u00f9 profondo di ci\u00f2 che sta accadendo.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, la percezione della luce da parte dell\u2019osservatore \u00e8 fortemente legata al soggetto che guarda. Lucio Fregonese e Giorgio Guizzetti, rispettivamente professori di Storia della Fisica e Fisica della Materia presso l\u2019Universit\u00e0 di Pavia, hanno portato la loro voce di scienziati per descrivere come la luce \u00e8 stata interpretata in passato e come \u00e8 interpretata oggi dalla scienza. L\u2019arcobaleno che tinge il cielo dopo la pioggia, ha raccontato Lucio Fregonese, in passato veniva percepito come composto da soli tre colori, mentre oggi siamo soliti dire che i colori dell\u2019arcobaleno sono sette. In realt\u00e0 il numero di colori dell\u2019arcobaleno \u00e8 legato alla nostra percezione, per cui non esiste una risposta giusta e una sbagliata. La percezione dei colori \u00e8 qualcosa che \u00e8 mutato nel tempo, come \u00e8 mutato il contesto culturale nel cui ambito le teorie scientifiche sono state via via elaborate. Come ha illustrato Giorgio Guizzetti, i colori che vediamo nella natura e che manipoliamo con la tecnologia sono frutto della funzionalit\u00e0 degli occhi e del cervello, che in forma di colori rappresentano il risultato dell\u2019interazione della luce con la materia che compone il nostro mondo. I fenomeni fisici che determinano il colore degli oggetti si confrontano poi con la rappresentazione che il nostro cervello ne trae, lasciando spazio alla percezione che pu\u00f2 variare nel tempo, e da persona a persona.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.hypatiae.com\/?attachment_id=517\" rel=\"attachment wp-att-517\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-517\" alt=\"RASETTI HYPATIA\" src=\"https:\/\/www.hypatiae.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/RASETTI-HYPATIA.jpg\" width=\"2048\" height=\"1365\" srcset=\"https:\/\/www.hypatiae.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/RASETTI-HYPATIA.jpg 2048w, https:\/\/www.hypatiae.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/RASETTI-HYPATIA-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.hypatiae.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/RASETTI-HYPATIA-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Certo \u00e8 che la luce intesa come fenomeno naturale ha preteso un\u2019interpretazione da parte della mente umana fin dall\u2019antichit\u00e0. Gi\u00e0 la filosofia naturale antica infatti, antenata della scienza moderna, ha fornito una propria lettura del fenomeno luminoso. Il filosofo Paolo Filippo Galli ha offerto un viaggio nella Grecia dei primi secoli dopo Cristo, alla scoperta del pensiero di Proclo, ultimo filosofo rappresentante dell\u2019Accademia Platonica di Atene. Proclo interpreta la luce come origine stessa dello spazio. Si tratta di una concezione che si traduce in una forma artistica ben nota: i fondi oro della pittura bizantina sono stati ispirati proprio dall\u2019interpretazione dello spazio introdotta da Proclo. L\u2019oro dello sfondo \u00e8 l\u2019interpretazione artistica dello spazio come luce, che poi nella lettura cristiana rimanda a Dio stesso come luce sacra che origina e permea tutte le cose.<\/p>\n<p>La luce ha affascinato pensatori, artisti e scienziati di tutte le epoche. Mario Rasetti, professore emerito di Fisica Teorica presso il Politecnico di Torino, ha sottolineato che attualmente un dibattito di grande rilevanza a livello scientifico e culturale \u00e8 quello che riguarda gli aspetti percettivi della luce indagati nell\u2019ambito delle Neuroscienze. \u00c8 nella nostra percezione infatti che avviene la sintesi tra la natura della luce come ente fisico e la nostra personale esperienza del fenomeno luminoso, che si tratti di volgere lo sguardo a un fenomeno naturale come l\u2019arcobaleno o all\u2019opera frutto del genio artistico di Caravaggio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.hypatiae.com\/?attachment_id=524\" rel=\"attachment wp-att-524\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-524\" alt=\"IO RICONOSCIMENTO HYPATIA\" src=\"https:\/\/www.hypatiae.com\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/IO-RICONOSCIMENTO-HYPATIA.jpg\" width=\"2048\" height=\"1365\" srcset=\"https:\/\/www.hypatiae.com\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/IO-RICONOSCIMENTO-HYPATIA.jpg 2048w, https:\/\/www.hypatiae.com\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/IO-RICONOSCIMENTO-HYPATIA-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.hypatiae.com\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/IO-RICONOSCIMENTO-HYPATIA-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a title=\"Giulia Urbinati\" href=\"https:\/\/www.hypatiae.com\/?page_id=545\">Giulia Urbinati<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pavia, 22 Giugno 2015, collegio Cairoli Artisti e scienziati: uomini e donne appassionati della realt\u00e0, che spendono la propria vita per osservarla e interpretarla. 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